lunedì 30 novembre 2009
martedì 6 ottobre 2009
IL MOVIMENTO PER L'INFANZIA ALLA SETTIMANA DEI BAMBINI DEL MEDITERRANEO
Massiccia presenza del Movimento per l’Infanzia alla undicesima edizione della “settimana dei bambini del mediterraneo”, manifestazione organizzata dal comune di Ostuni con il supporto di molte città del brindisino. La manifestazione coinvolge oltre 36000 minori, molte le delegazioni estere: Afganistan, Palestina, Burkina Faso, Albania. Molte le case editrici che supportano la manifestazione, un centinaio gli esperti che giungeranno da ogni parte della nazione in Puglia: artisti, psicologi, animatori, scrittori per l’infanzia. Tra questi sette esperti del movimento per l’infanzia che da due anni concede il patrocinio alla manifestazione. Incontreranno i giovani delle scuole superiori: Andrea Coffari da Firenze, da anni impegnato nella difesa dei minori abusati, è il fondatore e presidente nazionale del Movimento per l’Infanzia. Varie volte invitato in Tv per affrontare tematiche legate all’abuso e alla difesa dei minori. Invitato in decine di convegni e corsi di formazione. Luciano Paolucci da Foligno, è il cofondatore ed il copresidente nazionale del Movimento per l’Infanzia. Da anni gira in lungo e largo la Nazione per parlare di Infanzia e minori abusati. È il fondatore dell’Ass.ne “Marcia degli angeli di Foligno”. Moltissime le presenze in Tv per ricordare il sacrificio del figlio Lorenzo. Claudio Foti da Moncalieri, Psicologo e Psicoterapeuta. È Direttore Scientifico del Centro Studi Hansel e Gretel, un’agenzia formativa operante sul territorio nazionale sulle tematiche dell’ascolto, dell’intelligenza emotiva, della protezione e della cura dei bambini e degli adolescenti e per l’ intervento di contrasto al disagio e alla violenza in danno dei minori. È membro dal 2007 dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza. Roberto Schifone da Oria, è il fondatore dell’Oratorio “Saremo Il Nuovo Giorno” (S.I.N.G.) punto di riferimento di centinaia fra bambini, ragazzi e giovani. Da oltre quindici anni impegnato in prima linea nella formazione dei giovani, dei formatori, delle famiglie. È il responsabile della regione Puglia del Movimento per l’Infanzia. Roberta Lerici, "Roberta Lerici da Roma, scrittrice. Responsabile del movimento per l’infanzia della regione Lazio, impegnata nella tutela dell'infanzia soprattutto in ambito scolastico dall'esplosione del caso di pedofilia a Rignano Flaminio. E' inoltre responsabile del Dipartimento Infanzia e Stalking di IDV. Dalle Marche invece Maura Bartocetti e Veronica Stalletti da anni presenti nelle scuole di ogni ordine e grado per affrontare, con ragazzi ed insegnanti, tematiche legate al rispetto, alla conoscenza, allo studio dei diritti dell’infanzia. Per maggiori informazioni sulla settimana www.sanvitoinrete.it (speciale settimana), sul movimento per l’infanzia www.movimentoinfanzia.it, per le attività della puglia www.movimentoinfanziapuglia.blogspot.com .martedì 7 ottobre 2008
Dal nazionale: TRE NUOVE ASSOCIAZIONE NEL MOVIMENTO PER L'INFANZIA

Tre nuove associazioni si sono federate al Movimento per l'Infanzia, Associazione A.R.P.A. (Associazione Rilevamento Prevenzione Abusi) con sede a Catania, cui la presidente è Cristina Mursia; l'Associazione "Brixiam Vivere" con sede a Brescia cui la presidente è Antonella Corica; l'associazione "Le Tate" con sede a Civitanova Marche, cui la presidente è Mariarosa Berdini.
Da queste pagine voglio ringraziare tutte le persone che con lungimiranza e generosità si stanno impegnando per realizzare quello che all'inizio sembrava poco più che un sogno: formare in Italia un movimento a carattere nazionale in grado di rappresentare i bisogni e i diritti dei bambini in una società inconsapevolmente adultocentrica che tollera la sofferenza dei suoi figli semplicemente negandone l'esistenza.
Dall'inizio di quest'anno abbiamo federato nove associazioni, svolto una campagna di sensibilizzazione che ha compreso l'organizzazione di dieci convegni, avviato due corsi di formazione, iscritto centinaia di nuovi soci, siamo presenti in quasi tutte le regioni d'Italia e abbiamo partecipato a una ricerca svolta nel 2008 sulla violenza sommersa.
L'organizzazione di un Movimento che sta prendendo il volo e che ha dimensioni oramai nazionali è diventata una fatica immensa eppure sento che ancora non abbiamo fatto nulla, sento che è solo l'inizio, perchè il Movimento è uno strumento "dalla parte dei bambini" che ha l'unico scopo di tutelare l'uomo e i suoi diritti nel momento del massimo bisogno di attenzione e sensibilità: la sua infanzia.
Finchè in occidente la violenza sessuale sarà un tabù, un fenomeno così diffuso e allo stesso tempo sommerso non avremo fatto nulla.
Finchè la violenza psicologica e la violenza assistita saranno ancora in grado di traumatizzare tanti bambini nelle nostre famiglie, non avremo fatto nulla.
Finchè in Italia la prima causa di morte per i ragazzi saranno gli incidenti stradali e la seconda i suicidi non avremo fatto nulla.
Finchè ci saranno in Italia più di un milione di bambini che vivono nell'estrema povertà in ambienti degradati ad alto tasso di criminalità in periferie pericolose sporche e senza spazi e servizi adeguati, non avremo fatto nulla.
Finchè la classe politica si occuperà di falsi probemi sollevando inutili polveroni su questioni di principio e si dimenticherà dell'urgenza di tutela che hanno i bambini che vivono nella sofferenza e nel disagio, non avremo fatto nulla.
Finchè ancora i bambini saranno preda della voracità consumistica che li vuole oggetti di consumo bombardati da una pubblicità aggressiva e ossessiva e da programmi televisivi volgari e violenti somministrati ad ogni ora del giorno, non avremo fatto nulla.
Finchè nel mondo ci saranno milioni di bambini utilizzati nel lavoro, sfruttati sessualmente, utilizzati nelle guerre, brutalizzati dall'egoismo degli adulti, non avremo fatto nulla.
Finchè nel mondo ci saranno bambini che muoiono di fame o di malattie curabili con medicine disponibili mentre in occidente le risorse alimentari, economiche, strumentali vengono distrutte e sprecate, non avremo fatto nulla.
Il prossimo anno formalizzeremo delle proposte di legge da fare approvare in Parlamento, ma per sperare di cambiare veramente l'insopportabile destino dei bambini vittime dell'adultocentrismo che vivono lontani o vicino a noi dovremo essere in tanti, motivati e preparati.